E non ero sicuro se partire da fez ma sono qui per motare e farmi un altro giorno a vedermi le pelli colorate e la medina...magari faccio in tempo dopo se ci ritorno. Carico la moto e via che fà caldo. Colazione benza e via che fà tardi. Il piano è arrivare ad Azrou presto, prendere una pensione onesta, pranzare e cavalcare il destriero d'acciaio per farmi un giro nella foresta di cedri. Arrivo, pensiono, pranzo, cedro. Ci sono pure delle scimmie che figo...allunghiamo dillà...la strada diventa una pista scende...fangaccio...risale...fatica e parecchia...ci sono dei bambini con l'asinello e cominciano a ronzarmi intorno 'mossiò, mossiò...argent' nel mentre che io sbuffo e spingo...un mazzo colossale ma la moto và. Loro vanno decisamente meglio con il loro mezzo a quattro zampe ma come la strada si mette in piano e si fà meno fangosa li stacco. Qualche altro chilometro e ricomincio a scendere...paura...zampate continue, praticamente cammino con la moto sotto al culo. Ora ci si mettono anche i cani, di quelli che ce l'hanno con i postini che uno dovrebbe accellerare ed andre via ma ora non è il caso. Supero i cani, curva ponticello altri bambini...'mossiò mossiò' attaccano anche loro con l'argent, poi con la stilò, poi con i bon bon, poi con il balon...io gli faccio capire che se avessi spazio per tutta quella roba probabilmente sarei arrivato con la slitta e le renne ma ce la ridiamo comunque. Poi si torna a parlare di strada...ah è vero sto in marocco su uno sterrato fangoso...vediamo cosa devo fare. Me la cammino per una ventina di metri e comincio a capire...stretta con grossi sassi smossi e fango...la guida diceva 'non per grossi enduro, specialmente quando piove'...beh proprio ora non piove anche se dal fondo si vede che ha piovuto stamattina...paura. Provo e mi faccio i primi 20 metri, la moto slitta e strilla, le gomme fumano ed il fondo fagoso lo sto lanciando un po' per tutto il marocco. Mi rifermo e continuo a gurdare...potendo è peggio...un passaggio stretto a destra ma molto in pendenza o uno più in piano a sinistra ma con sassoni da trial. Opto per il trial. In tutto questo lo sciame di frugoletti mi schizza a pochi centimetri dalle ruote dandomi opinioni sul dove ed il come ovviamente con un incessante mossiò mossiò. Vado per il trial...fail. Brutto a dire il vero, che l'anteriore si è ficcata sotto ad un bel roccione, mentre il posteriore ha scavato una ventina di centimetri nel fango. Punto. Game over. Stop. Loro mi dicono di tornare poco indietro e di riprovare dall'altra parte ma poveri piccini, non si rendono conto di quello che dicono. Arrivano gli adulti. Sono due ed anche loro al suono di mossiò mossiò mi fanno capire che 1 sono un pirla 2 mi danno una mano e 3 sono anche un pirla (ed un motococlista scadente). Io non aspetto che mi chiedano mi ficco una mano in tasca e prendo una banconota a caso facendo valere il potere del dio denaro. Il denaro che mi fà sentire meglio di quello che spinge il ciuco nella medina, di quello che mi vuole guardare la moto la notte e di quello che servilmente mi accompagna al suo ristorante. Io posso sbagliare, poi pago e pretendo quindi per cortesia ora tutti a spingere. Mi supportano nel passaggio infame e dopo averli ricoperti di fango, vengo fuori da quella trappola terrificante....ed ora? C'è ancora parecchia salita e con almeno 10 o 20 centimetri di melma costanti. Rivado ma la moto fatica moltissimo, sballonzola faccio una cinquantina di metri cosí ma quando la ruota e la frizione cominciano a fumare oltre il preoccupamte devo sepegere la moto per fare riposare il destriero. Oramai siamo amici, intonando diversamente il mossiò i bambini mi fanno capire che non si sono scordati che sono un pirla, che la moto sono cazzi, che insomma un bonbon porei anche tirarlo fuori...tutto sotto gli occhi sorridenti del padre e (credo) dello zio. Anche loro mi dicono i loro mossiò di comprensione e supporto. prendo ed offro l'unica cosa commestibile che mi sono portato, dei biscotti...spariscono in un coro di mossiò ma il padre se li fà dare per ripartirli In maniera equa...a me ne toccano due.

Riparto, curva e salita ancora di fango erto e viscido, i tasselli delle ruote sono praticamente inesistenti, la moto và, un po' e poi si ferma...manchanno 100 metri di salita erta e merdosa poi boh. Mi rendo conto che il mio malumore in qualche maniera traspare perchè alcuni pargoli hanno preso a bestemmiare in italiano. Comincio a perdere speranza, per uscire da qui mi serve un camion, un elicottero, l'astronave. I bambini intorno a scuotere la testa tra un mossiò e l'altro ed i due adulti a sorridere e pronti ad aiutarmi. Ci si rimette ventre a terra tutti...ma proprio tutti io l'unico a chiedere delle pause per quanto sono stremato, c'è anche una con un ciuchino che io lo attaccherei ma capisco dai suoi mossiò che non se ne parla. Arriva anche il nonno...mi riserva un mossiò da 'che cazzo hai combinato' pure lui. Ci mettiamo una buona mezz'ora e la moto è in cima a quel delirio ed i mossiò che arrivano ora mi fanno capire che la pista non è lontana e poi si parla di asfalto...ma io vedo solo una distesa di fango...ma perlomeno in orizzontale...o quasi. Provo ad accendere la moto...nulla...riprovo....no...loro suggeriscono di accenderla in corsa...impossibile. Provo altri 10 minuti e per miracolo la bambina si sveglia. Sorrido, stringo mani e sempre per ribadire quanto sopra, mi rimetto la mano in tasca e tiro fuori il resto delle banconote che ho, metto tutto in mano al padre della ciurmaglia e lui con un mossiò che dice parecchio mi rimette in mano i sodi sorridendo, ringrazio ancora e parto...poco. Mi areno altre 3 volte ed in una la moto cade anche a terra, loro mi seguono da lontano e quando sentono o vedono che non cammino più tornano a soccorrermi. Dalla pista in poi ci sono altri 65km con buio nebbia e pioggia, il cavallo d'acciaio è uscito dall'incubo ed io ho contribuito ad insozzare di fango fino alle orecchie una decina di persone...e lui mi ha anche rimesso i soldi in mano.
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